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La Psicologica Editrice cambia nome in ONTOPSICOLOGIA EDITRICE

I GIOVANI E L'ETICA ONTICA

25.00
Anno 2010-2011
Pagine 239
Misure 12 x 20
ISBN 978-88-89391-85-3
Lingua Italiano - Russo - Portoghese
E' una sintesi estratta dalle conferenze tenute dall'autore nell'arco di dieci anni (2000-2010) nel corso di residence rivolti a giovani in Brasile, Finlandia, Italia, Lettonia, Federazione Russa, Cina, Perù, Venezuela, Germania, Ucraina, Mongolia, Egitto, Somalia, Congo, Algeria, Siria, Inghilterra e Spagna.
"In modo apriorico, la vita è se stessa per se stessa, con se stessa. Sempre e comunque. Le sue individuazioni esistono finché la rappresentano. Dopo di che, sono molto relative. Che esistano o non esistano, per la vita in sé è indifferente. Anzi. Nella misura che un'individuazione si attiva contro la propria natura (causalità della vita), la vita ne accelera la scomparsa e il suo quantico energetico viene reinvestito in altre individuazioni.
L'uomo è un'individuazione personale. Se egli non progetta il proprio esistere in continua autoctisi evolutiva, resta oggetto potenziale e disponibile per investimenti allogeni. Sino al punto di perdere
1) l'orientamento egoistico;
2) la virtualità energetica di intelligenza e volontà;
3) l'equilibrio funzionale di emozione e reazione (le percezioni sono progressivamente confuse in modo neurologico);
4) il tono di sanità base dell'organismo si fa deficitario;
5) permangono le reazioni psico-organiche sino alla resistenza possibile dell'organico esistente. Quindi la perdita di se stesso e attivo autosabotaggio che si può scaricare contro se stessi, o sui collegati affettivi.
Nel caso dei giovani, quando smettono di auto-concentrarsi nella autoproduzione di valore per se stessi - sotto l'aspetto organico, sociale e intellettivo - inizia il collasso la cui fenomenologia ha diversi aspetti:
1) sesso e affettività estranee alla propria identità, 2) asocialità, 3) ipercritica per evadere da quei comportamenti di cui si è già incapaci, 4) precoce vecchiaia (stasi neuro-psichica), 5) droga, 6) schizofrenia con varie maschere (l'Io diviso e contrapposto), 7) attesa passiva.
La vita, nell'individuazione personale è sempre un'opportunità con responsabilità. Il libero arbitrio è dato per essere riusciti impresari di se stessi. La disfatta è sempre una colpa del soggetto. Come la riuscita è meritocrazia nella vita."
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